martedì 22 settembre 2015

Quando i nickname ...




Lo so manco da tantissimo e di cose ne sono successe, tantissime, prima o poi le racconterò ma che c'entrano i nickname?




C'entrano che essendo noto come Manu per gli amici o come Vighi per il web, poca gente sa esattamente come mi chiamo davvero e di conseguenza oggi che è il 22 settembre e che il calendario riporta come santo il mio nome ... solo il mio amore bello e dolcissimo mi ha fatto gli auguri!

A onor del vero si sarebbe ricordato anche il mio papà ma purtroppo non è più tra noi.

Si sarebbe ricordata anche mia mamma ma purtroppo non ha più una memoria, gliel'ha fregata quello con il nome difficile da dire , quello tedesco o austriaco , quello che senza lettere strane si pronuncierebbe "alzaimer" .

Ma anche queste sono le cose della vita, come direbbe uno di altri tempi: tirèm innanz.

Il potere "negativo" dei nickname o degli avatar o dei soprannomi non si limita al non ricevere auguri nel giorno del tuo onomastico, mi sono capitate cose ben più divertenti.

Dalla email in cui qualcuno per iniziare con un presunto rapporto più amichevole ti scrive "Ciao Manuel ..:" , da quelli che vogliono farti sentire un rapporto più importante di quello friendly e cominciano con "Ciao Emanuele ..." e poi nel tempo tutti questi finiscono con il chiederti perchè ti chiamano Manu e questa spiegazione riporta alla mia mente il perchè è cominciato, dove e quando e il piacere che nel tempo ho provato e provo a portarmelo dietro.

Nasce anni e anni fa quando ero un "personaggio dell'Oratorio" del mio paesino, facevo giocare i bambini alla domenica, ero sempre presente e passavo più tempo lì che a casa, in pratica mi conosceva tutto il paese o quello che contava per me.

Nella casa vicino alla mia giocavamo a tennis contro il muro e un bambino piccolo da un balcone non era in grado di pronunciare il mio nome per intero e per chiamarimi diceva "Manulissio". La cosa è diventata ripetitiva e simpaticamente una mia amica (per cui una sbandatina confesso di averla presa) ha cominciato a chiamarmi prima "Manulissio" e poi "Manu". Da allora sono rimasto Manu per tutti tranne che per mio papà e mia mamma.

In verità dopo qualche anno anche mia mamma ha accettato la cosa mentre il mio papà ha cominciato a chiamarmi saltuariamente così, quando ormai aveva i suoi 80 anni. Mi piace pensare che questo modo di chiamarmi avesse superato addirittura la confidenza che c'era tra noi e che avesse identificato un momento di Amicizia con la A maiuscola. Mio papà negli ultimi tempi della sua vita era diventato ufficialmente mio amico, lo era sempre stato ma c'era come un ostacolo, una difficoltà a dirsi le cose a far vedere che sei un umano con i suoi limiti. Ecco verso la fine dei suoi giorni questa barriera non c'era più ... che bello e che tristezza pensare che ora non c'è più.

tirèm innans

Detto della genesi del mio soprannome Manu, passando a qualche aneddoto sul soprannome virtuale, quello WEB e cioè "Vighi" , la cosa più assurda che mi è successa è che tempo fa vinsi un premio a un concorso video, arrivai secondo, dietro a un mio amico nonchè socio di VideoMakers.net. Ricevetti un premio (forse una scheda video) più un bonifico importante, con cui avrei programmato una vacanza con il mio amore ma .. questi soldi non arrivavano mai.

Indagando con delicatezza, perchè come fai a chiamare una azienda e dirgli "Bello vincere ma il premio ????" Ci vuole tatto e qui mi ha aiutato il mio saper costruire negli anni, rapporti amichevoli anche con personaggi importanti, capi di aziende, personaggi famosi (come quando Erikkson ha giocato con me a tennis e mi ha regalato la maglia della Sampdoria mentre era in ritiro in val di Fassa). Ho chiamato il leader maximo della Pinnacle e tra una chiacchiera e un'altra mi ha detto con stupore : "Ma daaaaiii ero convinto che ti chiamassi M. Vighi .. " Risata e soldi recuperati :o)

Basta così, mi fermo perchè poi il mio amore dice che divento logorroico e si fa fatica a seguirmi. Probabilmente leggerete solo domani (leggi 23 settembre) questo mio post perchè domani lo linkerò su twitter e facebook, probabilmente fate parte di quella cerchia ristrettissima di fans che seguono il mio blog da anni in attesa che io scriva e quindi lo leggerete in diretta. (se ti chiami Paolo, non abiti a Rho e stai leggendo ... grazie per la tua pazienza e costanza!)

Per quelli che leggono il 23 settembre ... accetto gli auguri anche in ritardo e anche se vi ho dato un assist.

Da ultimo, oggi è il mio onomastico, il mio soprannome è Manu e nello stesso giorno in una casa a poche centinaia di metri dalla mia un mio omonimo amico festeggia il compleanno di sua moglie chiamata "Manu" pure lei .... che coincidenza, carina e interessante.

Auguri !

Manu is back ;o)



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giovedì 16 gennaio 2014

e sono 54




Ho un sacco di cose da dire, un sacco di pensieri ma ... per riprendere la strada con positività, ricominciamo dal mio compleanno e dalle belle sensazioni che mi ha lasciato.




Non ci crederebbe nessuno ma le mie vighissitudini sono sempre più intense, complicate, avrei da raccontare veramente tanto, tanto da scrivere un libro. Molte cose sono troppo personali e talmente tristi che qualcuno degli interessati, leggendo capirebbe perchè sono spesso incazzato come una bestia (parenti serpenti, datori di lavoro, sport, sfiga ) ma devo ancora decidere se pubblicare i miei pensieri senza un filtro oppure no.

Per ora ripartiamo da una cosa positiva, ho compiuto 54 anni !

Ho festeggiato durante tutto il giorno consultando e rispondendo a una quantità immensa di SMS, messaggi Facebook, Whatsapp, telefonate in audioconferenza. Poi finalmente a tardissima serata causa impegni Polisportiva di Samu, siamo riusciti a mangiarci una torta insieme. Anche quest'anno l'Inter mi avrebbe deliziato della maglietta che vedete nel titolo, mica aggratis certo ma averci pensato è già una cosa carina. Tra i regali ricevuti ci sono una meravigliosa felpa da corsa (devo correre !!!) e un videogioco per Xbox360 che uscirà fra un paio di mesi: Watch Dog

L'anno orribilis e non solo per la scomparsa del papà e della zia Giuliana, è finito e alle spalle, guardiamo con positività al cammino che ci aspetta

Tra le cose positive ed emozionanti successe in questo periodo ricordo di aver finito con piacere il sito per la Fondazione "Casa del Giovane" di padre Enrico, aver suonato la chitarra alla Messa di mezzanotte di Natale, portato a casa nostra la mamma per il pranzo e sentirle dire una frase da brividi in mezzo alle solite frasi impossibili, giocato al mercante in fiera da mio cognato Gigi, una bella serata di fine anno tra amici, sparato i botti in un cortile di una scuola con i ragazzi, visitato Berghum de Ura durante le vacanze, andato a un meraviglioso concerto di Baglioni a teatro con la splendida compagnia di Anna,Gigi,Mara,Dippi,la Manu, letto avidamente ma non finito Open (la storia di Agassi), ascoltato musica, imparato a Shazammare, tornato in palestra ad allenare come fossi uno che ha iniziato ieri, andato 1000 volte dal mio amico Ezio per aggiustare la Mercedes e la sua malefica valvola EGR, Mercedes che è la auto più bella che ho mai guidato nella mia vita e ha raggiunto 100.000 Km, il primo esame di Ale in Università e giusto oggi essermi iscritto a un corso online della Università del Maryland per imparare a programmare App per Android.

Tra le tante cose che mi piacerebbe fare, come da sempre del resto, ci sono scrivere un libro, fare un film, girarlo e montarlo, imparare a suonare il pianoforte seriamente, rimettermi a fare il mago!, tornare a correre con regolarità e poi giocare a tennis ma soprattutto ... voler bene a chi mi sta intorno.

Sono lanciato, spostatevi che peso un casino!

Infine, grazie a tutti per gli auguri !

Manu is back ;o)

p.s.
ho scritto questo articolo avendo in cuffia, in loop, un riff di pianoforte e chitarra suonato in improvvisazione dai miei amici Gianluca e Nunzio al matrimonio di Rocco nel 2011 in cui c'eravamo anche io e Mimmo, in pratica tutto lo staff di VideoMakers.net








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martedì 6 agosto 2013

buon viaggio papà


Questo blog è nato il giorno dell'80° compleanno di mio papà e ora lui non c'è più ...



intorno a mezzogiorno di lunedì 5 Agosto 2013, mentre in montagna a Muhlwald (Selva dei Molini) sopra a Brunico, giocavo a tennis con Samu, ho visto Anna e suo fratello Alberto venire dall'auto incontro al campo. Ci ho messo pochi secondi a realizzare, avevo il cellulare spento e vederla correre verso di me non mi ha lasciato nessun dubbio. Il papà era in viaggio per la casa del Padre!

Quello che ho fatto e come ho reagito in quei 10' non lo posso raccontare nè posso dire cosa ho provato, non sono una donna e non ho provato le doglie del parto , non so quale sia la soglia massima di dolore ma è stato il momento più brutto della mia vita. Avevo visto e salutato il papà sabato pomeriggio e lo avevo trovato bene, perciò ero partita con la solita minima preoccupazione ma diciamo tranquillo.

Ora sono tornato a casa, coccolato dai miei angeli custodi, ho messaggiato la notizia su Facebook per avvisare chi lo conosceva e sono stato sommerso da messaggi di condoglianze: grazie a tutti ma ... se solo sapeste quanto grande è stato quest'uomo!

una idea minimissima mi viene rileggendo il primo articolo di questo blog, quello per gli auguri al suo 80° compleanno: Auguri papà , altre vicende belle (triplete Inter) e brutte (incidente) sono raccolte qui: articoli papà

alcuni ricordi di quando ero piccolino e il mio GIGANTE supereroe faceva per me cose indimenticabili (nuotare stile Phelps per prendere i regali della mucca Carolina lanciati dall'aereo a Igea Marina)

Ho migliaia di aneddoti e con calma li raccoglierò qui a memoria per me e i miei figli.

Non ho ancora finito le lacrime, credevo di averne spese tante in queste ultime 30h ma vedo che mentre scrivo ne nascono di nuove e forse, domani al funerale ne avrò ancora e ancora e ancora.

Nessuna di queste lacrime può riportarmi indietro il papà ma mi fa capire quanto e tanto mi sia entrato nel cuore e quanto mi mancherà, come mancherà a tanti, a tutti quelli che lo hanno conosciuto.

Ci ha salutati in Agosto con tanta gente in vacanza, non so quanta gente ci sarà domani all'ultimo saluto ma so che in un periodo normale non sarebbe bastata una chiesa per contenere tutti.

Adesso che sei là in alto con i tuoi genitori, con il nonno Franco e i tuoi amici, adesso che tornerà a leccarti la Kyra e anche la Diana (anche se nessuan di loro ti ha leccato come Sasha), rivedrai persone e saprai e scoprirai cose che non hai forse capito o saputo mentre eri qui, scoprirai che ti ho ADORATO e ho fatto tutto il possibile per farti stare meglio ... ma forse già lo sapevi e come dice Anna eri orgoglioso di me. Scoprirai forse la verità sull'incidente che ti ha rovinato gli ultimi 2 anni di vita, scoprirai soprattutto il volto del Padre e la sua misericordia.

Sei stato un papà grande, immenso, il papà migliore che potessi mai immaginare per me, sei stato un nonno ancora più grande e saggio, sei stato un suocero tenerissimo e oltre a tutto questo un amico sincero e disponibile per tutti.

Il tuo cuore grande mi mancherà, mi mancherà la tua voce, la tua saggezza, TU !

Buon viaggio papà !

tuo per sempre Manu





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martedì 26 marzo 2013

oggi tristezza in ufficio





E' arrivato il momento di proclamare 140 nuovi cassaintegrati che dal 12 aprile saranno a casa. E io?
sono considerato un vecchio cassaintegrato perciò torno fuori.




Dopo un periodo di apatia che mi aveva impedito di scrivere nel blog, sono tornato ad ammorbarvi con le mie vighissitudini. Come è noto sono stato in cassaintegrazione per un periodo abbastanza lungo, tribolato, altalenante, in cui mi hanno richiamato 2 volte perchè avevano bisogno anche di me. Ho passato tanto tempo a tormentarmi sul perchè fossi stato fuori nonostante il tanto lavoro, poi il 17 gennaio sono ritornato in ufficio, rimesso immediatamente in trincea e coinvolto in vecchie e nuove attività.

Del periodo precedente ne ho parlato sommariamente qui (Cassa integrazione) e sicuramente non ho scritto tutto quello che avrei potuto. Diciamo che il pudore mi ha limitato, il pudore e la dignità. Ho mantenuto e salvato svariate email di contatti e colloqui avuti, solo per avere una memoria storica, che mi conforti quando dovessi chiedermi se mi sono comportato bene e ho mantenuto la mia dignità.

Appena rientrato mi sono trovato in un flipper e in situazioni da incubo in cui il progetto per cui lavoravamo era in attesa di essere coperto da un contratto stipulato da una azienda Araba di Ryad. Ogni settimana sembrava che ci fosse la firma, poi sembrava che se non fosse arrivata la firma la mia azienda avrebbe fatto intervento duro e chiuso il progetto, poi serviva una lettera di intenti che significava "cominciate a lavorare che stiamo preparando il contratto" e via così in una condizione instabile e incerta.

Mentre lavoravamo un amico/collega ha dato le dimissioni e il suo know-how è stato trasferito a me. Nel frattempo, già da settembre 2012, la mia ditta aveva dichiarato 500 esuberi e minacciato il fallimento se non ci fossimo messi a un tavolo per trattare. Il sindacato ha concluso la trattativa evitando i licenziamenti e avvallando 300 persone in Cassa Integrazione + CDS (Contratti di solidarietà) per i restanti lavoratori.

Io ero pieno di lavoro, con anche il know-how del collega dimissionario, con il contratto arabo in via di stipula, mi sentivo finalmente "necessario" o almeno "più che utile" non volevo dire "indispensabile" perchè si sa che nessuno lo è. Poi un altro collega si è schiantato con gli sci ed è a casa in ricostruzione da 2 mesi, siamo quindi rimasti in 4 a fare un lavoro per cui il contratto veniva stipulato per 7 persone. Ovviamente consegna garantita alla stessa data come se fossimo in 7 ma soprassediamo.

L'evoluzione ha portato ulteriore tensione fino a chè qualche giorno fa l'azienda ha dichiarato che prima di Pasqua avrebbe detto i nomi dei nuovi 140 cassaintegrati. Come nuovi ???? già, nuovi, perchè è stato considerato che i 160 che erano fuori al precedente turno, nonostante la utilità, necessità, importanza, erano fuori e quindi se erano fuori lo possono essere ancora.

Io ero tra questi 160.

Ho combattuto per capire e ad ogni porta mi si diceva che chiaramente la mia situazione era particolare , che sarebbe stata valutata, che era motivo di discussioni ai piani alti, che ... che ... che ...

"Ci sono delle regole ma si possono anche trovare delle eccezioni" e io mi sono considerato tale per tutto il tempo: una eccezione.

Ieri mattina una email del capo superiore diceva che sarebbero cominciate le consultazioni con i nuovi 140, che il momento è difficile, che il mercato è in crisi ecc. ecc.

Anche qui "nuovi 140".

Oggi hanno chiamato, non me ovviamente, perchè essendo nei vecchi 160 mica devono chiamarmi, mi lasciano così a bagno maria aspettando di capire se sarò una eccezione, causa progetto/contratto arabo.

Hanno chiamato tanti colleghi che ho visto piangere, tanta gente che non se lo aspettava, tanti "proprio io? perchè io?" Hanno chiamato alcuni miei amici e alla fine, il mio amico/collega che come me è coinvolto nel progetto/contratto arabo!

Sorgerebbero alcune domande ma poi chiamano anche il Product Owner, quello che tiene i contatti con gli arabi, che ha portato avanti il contratto, che ha limato gli spigoli, che ci stimola.

Sorgerebbero ulteriori domande!

Sono qui, starò qui da solo anche settimana prossima perchè i miei colleghi devono smaltire l'ultima settimana di CDS, non so quando uscirò ma so che farò la cassaintegrazione, lo so perchè nel frattempo l'ufficio personale mi ha chiamato per farmi una proposta economica per andarmene dalla azienda.

Io sono nato lavoramente qui, 34 anni fa, conosco viti e bulloni della struttura, ho visto passare capi e colleghi, sono coinvolto nel lavoro, che mi piace, ora mi offrono dei soldi per andarmene? Sarebbe da dire che tristezza ma sono successe anche cose personali spiacevoli in cui ho sempre mantenuto self control e correttezza.


[MOD CENSURA ON]
....
[MOD CENSURA OFF]


Oggi sono tristissimo perchè colleghi molto bravi, impegnati nel mio progetto/contratto arabo sono stati chiamati e dal 12 aprile saranno a casa. Sono triste perchè ho visto lo sgomento, io ci sono passato e nonostante pensassi di essere Superman, ho vacillato prima e mi sono depresso poi. Capisco cosa proveranno, forse per alcuni non sono nemmeno in grado di capire. Ognuno ha la sua storia, la sua vita, i suoi problemi, come si fa a capire come ognuno può reagire a questa nuova sofferenza?

Oggi sono tristissimo e mi domando come faremo a concludere un progetto in 3 quando era stato pensato per 7? Ma forse la domanda avrebbe già una risposta che sto cercando di non dare?

34 anni in questa azienda e non sono mai stato così deluso, dai capi, dalla situazione, forse è arrivato per me il momento di alzare bandiera bianca e accettare la buonuscita? e poi? Quando finiranno i soldi e non sarò ancora in età di pensione?

Una cosa ho detto ai miei nuovi colleghi cassaintegrati, non pensate continuamente di trovare una giustificazione alla domanda "perchè proprio io?" perchè non c'è una risposta e non siete voi i responsabili di questa situazione.

NON AVETE NULLA CHE NON VA !

Stringiamci a coorte ... la nostra dignità è un bene prezioso e nonostante i tempi che corrono, è ancora un valore.

ciao, Manu













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lunedì 25 marzo 2013

metà primaverile PGS: primi


Con la partita di domenica 24/3/13 si è concluso il girone di andata del campionato primaverile per la U16.

Siamo in testa alla classifica, meritatamente.



Dopo aver sprecato la possibilità di avanzare alla fase regionale del campionato invernale, abbiamo deciso di iscriverci alla U16 e non alla U18, in qualità della età delle ragazze che sono in massima parte del '98 e quindi di un anno sotto età. C'è da dire che di solito il campionato primaverile è più semplice di quello invernale, ci sono squadre che salgono dalla U14, squadre che come noi avevano fatto un campionato invernale senza infamia e senza lode ma anche squadre che erano passate al tabellone regionale e poi infine eliminate: in genere c'è meno tensione agonistica.
Il nostro girone comprende alcune squadre decisamente al nostro livello, alcune anche sopra, con le quali abbiamo già perso in amichevole nei mesi scorsi e altre squadre storiche come la GioIssa.
Noi siamo all'inizio di una nuova fase in cui le ragazze hanno deciso di dare una svolta più impegnata e avere atteggiamenti più rivolti al risultato di quanto non fatto fino a gennaio.

Già questo rappresentava un motivo per essere curiosi e vedere dal punto di vista tecnico se ci sarebbero stati dei miglioramenti. Io che sono l'allenatore e ho fiducia nelle ragazze, ho sempre uno stato di tensione maggiore perchè mi spiace quando non si raccolgono i frutti di tanto lavoro in allenamento e la prima partita del campionato primaverile ci vedeva già di fronte alla storica GioIssa per un derby molto sentito negli anni scorsi. Per capire l'evento basterebbe leggersi qualche articolo di 2 anni fa e qualche commento di un allenatore avversario (Torneo internazionale GioIssa)

L'inizio delal partita è stato folgorante per loro, subito una serie di battute missile a cui abbiamo reagito piano e male, poi è uscita la nostra anima elegante e abbiamo vinto 3-0.

Da quel giorno abbiamo sempre e solo giocato partite casalinghe, con situazioni sempre abbastanza complicate e punteggi altalenanti. L'unica costante è stata la crescita tecnica e la consapevolezza di essere una squadra forte. Siamo riusciti a vincere partite sofferte, al 5^ set, combattutissime, con avversari sempre più forti per un crescendo che ha visto lo scontro al vertice contro l'OSAF.

La madre di tutte le partite!

Non avremo mai una situazione rilassante perchè ci conosciamo da anni, abbiamo una storia alle spalle di sconfitte e vittorie e una tradizione battagliera da entrambe le parti. Questa volta la abbiamo spuntata 3-2 davanti a una palestra piena zeppa e urlante e questo risultato ci ha consegnato la testa della classifica in solitaria.

Domenica scorsa giocavamo l'ultima partita di andata e abbiamo provato a far giocare le ragazze che avevano fino ad ora giocato meno. Ci sono state delle ottime risposte, delle prestazioni importanti e in altri casi un po' di preoccupazione che ha portato a confusione ed errori. Nonostante i set combattuti, abbiamo mantenuto in campo le seconde linee che hanno portato a casa un ottimo 3-0.

Se si può fare un primo bilancio posso essere molto soddisfatto, vedo i progressi e vedo crescere la consapevolezza nelle ragazze. Andando avanti così ci toglieremo delle belle soddisfazioni e faremo divertire il nostro pubblico, che se avete notato è stranamente sempre in aumento: meglio così.

ciao, Manu









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giovedì 21 marzo 2013

saluto a una amicauto




Una domanda prima di iniziare: ci si può affezionare a un'auto ? ...


... io l'ho fatto e oggi è il giorno in cui ho più emozione nel salutare un'auto che definisco mia amica: la Ulysse

Manu, proprio un bell'argomento per ricominciare a scrivere sul blog! con tutto quello che è successo in questo periodo, con la crisi della tua azienda, con la prospettiva nuova Cassa Integrazione alle porte (ormai quasi certa), con anche le cose belle, le feste, i compleanni, le vacanze, il Natale.

Tutto questo non ti ha stimolato un articolo, lo fa un'auto che stai per vendere?

Diciamo che ho avuto un sacco di cose da fare, moltissimo lavoro nel periodo in cui sono stato richiamato (perchè serviva la mia presenza), moltissime attività extra, moltissima tensione e moltissimo nervoso quando mi hanno ri-lasciato a casa.

Moltissima tristezza quando sono finito nelle grinfie della depressione, si sono accorti in pochi? va beh adesso lo sanno tutti :o) Depressione dal sentirsi inutili nonostante tante conoscenze, tanto Know-how lavorativo, tanta capacità di adattarmi e imparare sempre cose nuove. Eppure mi sono ingrassato spalmato sul divano, nemmeno lo sport mi ha riacceso: una vergogna! E io che credevo di essere immune.

Passiamo oltre, periodo passato, verrò messo nuovamente alla prova, spero di aver imparato qualcosa da questa lezione.

Adesso però scrivo e per recuperare il gap faccio gli auguri a me e mia moglie per il nostro 20 anniversario di matrimonio, gli auguri ad Anna per il suo compleanno, poi ad Alessandra per il suo compleanno e a Samu per lo stesso motivo; auguri di Natale a tutti, auguri di buon anno; il mio compleanno, il ritorno in ufficio, auguri per il compleanno di papà e quello di mamma.

Oggi è il primo giorno di primavera, finalmente arriva il sole, nel primo pomeriggio venderò la mia Ulysse a una famiglia di pakistani di Novara. Perchè la vendo se sono così affezionato? Perchè dall'ottobre scorso, in Lombardia la mia auto è fuorilegge, non potrebbe circolare se non in condizioni particolari (almeno 4 persone a bordo, emergenze, trasporto invalidi ecc.)

Fino allo scorso anno mi era vietato circolare a Milano e per me non era un problema ma non poter circolare a Rho e dintorni è più complicato. Fra pochi giorni scade il blocco e potrei fregarmene fino al prossimo ottobre 2013 ma se nel frattempo mi capitasse qualche spesa di manutenzione, ne sarei capace? E' una auto del 2000, fa 13 anni e ha 165.000 Km, vero che la uso solo per le vacanze e solo se nevica (non potendo usare lo scooter) ma mi sono fatto prendere dalla paura di vedermela sequestrata quando hanno fermato Anna per mancata revisione della Yaris. Lì ho avuto paura.

Allora abbiamo cominciato per scherzo a guardarci in giro e su suggerimento di Samu e Anna mi sono lasciato prendere da un modello di Mercedes (da prendere ovviamente usata) la Classe B.

Mi sono lasciato prendere anche dalla mia vena ecologista e ho cercato di prenderla a metano. In questo mese mi sono infilato in potenziali vendite che si sono rivelate truffe colossali da cui sono scampato prima di metterci dei soldi. Ho conosciuto una persona della Guardia di Finanza che cercava la stessa auto e siamo diventati prima consiglieri e poi amici. Mentre scrivo sta viaggiando in treno per un posto sperduto nel centro Italia a ritirare la sua classe B a metano :o)

Se tutto va bene, io dovrei ritirare la mia Classe B ma diesel, nel tardo pomeriggio.

Ho rinunciato a quella a metano perchè davvero su 100 annunci, 80 sono finti (truffe potenziali) gli altri sono con prezzi assurdi, bisogna stare in attesa, snervante, che qualcuno porti a casa dalla Germania la tua occasione, che le bombole siano revisionate, che ... ormai sono diventato un esperto e in certe situazioni ho dovuto spiegare io la normativa a un concessionario.

Alla fine mi è capitata una super occasione, un annuncio di un concessionario vicino a dove lavoro, messo la mattina, intercettato, vista l'auto al pomeriggio e fermata immediatamente, non senza migliaia di pensieri, dubbi, incertezze.

Ormai sembra che il dado sia tratto.

Ma e l'Ulysse? tutti i concessionari in cui cercavo di comprare un'auto usata mi offrivano al massimo di ritirare e demolire la mia auto facendomi risparmiare tempo e 100€ di demolizione. Non avevo voglia di sbattermi e ho accettato questa proposta ma sabato in preda a raptus sono stato a lavarla per l'ultima volta (comincio a fare il sentimentale) e già che c'ero ho fatto qualche foto.
Verso sera tardi ho preso le foto e messo un annuncio su autoscout24 vedendo a quanto la vendevano gli altri, ho sparato una cifra assurda, altissima, impensabile e dopo ore a mettre foto sono andato a dormire. Al massimo per una settimana avrei potuto abbassare il prezzo e poi eventualmente lasciarla al concessionario da demolire.

Già nella mattina di domenica, verso pranzo, ho ricevuto un paio di telefonate e circa 3/4 email di possibili acquirenti; ero stupefatto, dubbioso e mi sono dato una cifra minima sotto la quale non accettare di venderla, tanto avevo davanti una settimana di tempo. Il primo che mi ha telefonato mi ha chiesto di fermargli la vendita ed è venuto a vederla nel primo pomeriggio. Siamo stati a fare un giro, ho temuto per la mia incolumità perchè provava l'auto anche senza usare il tergicristalli mentre pioveva :o) poi alla fine, trattando sul prezzo mi ha convinto a farmi carico del trapasso, non sapevo cosa mi sarebbe costato ma ero oltre la cifra minima che mi ero posto ed ho accettato. La cosa è andata avanti e oggi pomeriggio dovrei consegnargli la Ulysse.

E qui veniamo alla amicauto.

Solo ora che l'ho ripulita e ci ho rimontato alcuni sedili che erano sepolti in garage mi sono accorto di tasche nascoste che contenevano oggetti di anni fa, ho ritrovato optional che non usavo e ho riscoperto una signora auto, una gran bella auto.

Di tutte le auto che ho avuto, è quella che, capisco ora, ho amato di più.

A tutte le auto sono collegati ricordi, belli o brutti; sono legati momenti della nostra vita, momenti della giovinezza, dell'età adulta, dell'età di genitore e qui a seconda delle età dei figli si aprono ulteriori ricordi.

La Ulysse mi ha folgorato un anno mentre eravamo in vacanza con le famiglie dell'Oratorio a Jovenceaux, la aveva un mio amico Ricky e quando ci sono salito mi è sembrata bella e spaziosa.

Io avevo una Ford Escort SW superaccessoriata e mi trovavo bene ma era il momento di cambiarla. Ho così cercato per settimane un modello simile ma mi rifilavano tutt'altro, era introvabile.

Finalmente una segnalazione di un collega di mia moglie e siamo partiti per Pavia a vedere questo esemplare. Ricordo che Ale era in vacanza in valle Aurina con don Gimmy e l'Oratorio di Sangio, Samu era piccolissimo. Appena vista e provata, mi ha stra-folgorato. Le impressioni che avevo avuto da passeggero su quella di Ricky, si sono amplificate nel momento della prova guida. Un'auto luminosa, spaziosa, con guida alta che dominava le altre auto. Una visibilità immensa rispetto alla mia bassa Escort. Abbiamo deciso in pochi minuti per prenderla.

Siamo tornati dopo qualche giorno a ritirarla, era luglio e le sensazioni già buone, sono migliorate; siamo stati appunto a Pavia e nel ritorno verso casa come fossimo in gita io Anna e Samu, a vedere le colline pavesi, a Rivanazzano al castello, a trovare un amico-collega di Anna. Belle sensazioni. Da lì solo emozioni forti, belle, indimenticabili.

Sarà perchè con questa auto sono diventati grandi i nostri ragazzi? sarà perchè essendo 7 posti potevamo portarci i nonni o la squadra di volley? siamo stati per la nostra prima volta in Sardegna e anche lì ho legato ricordi indelebili con amici che non ci sono più (ciao Otello!), siamo stati in montagna, al mare, a Venezia, ovunque. Quando si partiva per le vacanze mi bastava scendere con i bagagli e i mille piccoli oggetti che trovavano posto in tutti gli orifizi segreti di questa magica amica. Ci portavamo via la casa e rimaneva spazio. Un anno mi ha tradito con il guasto alla pompa del gasolio e mi ha costretto a un viaggio allucinante ma l'ho abbondantemente perdonata.

Sembra di parlare di un furgone, di un carroattrezzi ma aveva un'anima sportiva, era scattante, veloce, sicura e ... comoda. Mentre con le altre auto ogni volta che i nostri piccoli volevano passare al posto di fianco a me, dovevamo fermare l'auto e far scendere tutti. Con la Ulysse camminavamo all'interno senza problemi, ci sono spazi tra i sedili che la rendono una casa viaggiante. Non so se avrò mai nella vita un'auto che rispecchi tutti i benefit che mi ha dato l'Ulysse ma i figli diventano grandi, io per recarmi al lavoro utilizzo lo scooter e quindi avere una macchina di questo tipo potrebbe non essere necessario. Sommati tutti i pro e tutti i contro, il più grave è risultato che se nevica o piove (e capita molto spesso in questi inverni) io non potrei circolare. Questo è il motivo che ha avuto più peso nella decisione.

Ma ormai la scelta è stata fatta, oggi non è nemmeno il giorno in cui dedico un post alla nuova auto, che è bellissima, ovviamente.

Oggi è il giorno del saluto, perciò, ciao cara vecchia amica di percorso, se posso rubare un titolo di libro di Gramellini e riadattarlo: Fai bei viaggi .... anche senza di noi.

Manu












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martedì 12 giugno 2012

portafortuna vendesi


Casualmente sono stato a vedere come si sono conclusi i campionati regionali e nazionali PGS per la categoria U14 sia invernali che primaverili e cosa scopro? .... che siamo dei portafortuna a nostra insaputa!



Cosa significa?

E' un caso (che però mi è capitato già in passate stagioni) e quindi prendiamola con un sorriso e nulla più, la statistica o meglio i risultati dicono che chi ci ha incontrato quest'anno in campionato (e poi eliminato), ha poi VINTO la manifestazione globale (regionale o nazionale)

Giusto per dare dati precisi, mi riferisco alla stagione 2011-2012 della U14.

Nel campionato invernale, nel nostro girone abbiamo affrontato (perdendoci entrambe le volte) il CSRB Buccinasco e la Nervianese arrivate nell'ordine. Ebbene, dopo la prima fase a gironi ci sono stati i tabelloni regionali e il risultato finale é che il CSRB è campione regionale della Lombardia e la Nervianese è arrivata 2° ! Le prime 2 classificate sono andate alle finali nazionali.

E noi le abbiamo incontrate nello stesso girone :o)

Se poi andiamo a vedere chi ha vinto la finale Nazionale disputata a Sarteano (Siena) troviamo ancora il nome della CSRB Buccinasco !

e con chi avrà vinto la finale Nazionale PGS? ma ovviamente con la Nervianese !!

Finale nazionale U14: Pgs CSRB - Pgs Nervianese 2-1 (25-20 20-25 15-12)

quindi ricapitolando, noi abbiamo partecipato per la prima volta a un campionato U14 di volley e con le nostre ragazze, non abbiamo sfigurato giocando con chi poi ha vinto regionali e nazionali PGS, non solo una ma entrambe le squadre !

Ricordo quando abbiamo giocato la prima volta a casa della Nervianese e perso giocando molto bene, senza quasi accorgerci. Poi con il CSRB abbiamo anche vinto 1 set giocando non bene ma benissimo. Alla fine abbiamo incontrato le 2 squadre più forti di Italia nella categoria U14 ... che fortuna!


Ma vi starete dicendo "la stessa cosa potrebbe dirla la squadra delle Amazzoni Rho, che era nel nostro girone". Certamente, così come le altre squadre del girone ma per aiutarci nel ragionamento andiamo a vedere cosa è successo nel campionato primaverile U14.

Lo abbiamo disputato partendo malissimo (con metà squadra a una festa di compleanno) e rimontando fino ad arrivare al tabellone finale provinciale. Al primo turno del tabellone abbiamo incontrato il Calderara che ci ha battuto, schierando delle atlete (extraterrestri) che poi abbiamo saputo non appartenere a quella squadra ma alla 1° divisione FIPAV della stessa società. Ma cosa ci importa? sul campo ci sono state superiori (anche se nel 1° set le abbiamo recuperate da 0-10 e nel 2° set eravamo 14-2 per noi). Ma questo Calderara poi come si è comportato nel prosieguo del cammino PGS?

Ovviamente ha vinto la finale!

Barlassina che era nel nostro girone e abbiamo schiacciato nettamente 3-0 in casa nostra, è invece arrivato 4° alle stesse finali.

Quindi ricapitolando, siamo usciti da entrambi i tabelloni, invernale e primaverile, perdendo con la squadra che si è poi laureata campione.

Siamo quindi noi degli sfigati nei sorteggi o siamo dei portafortuna per gli avversari?

Per i sorteggi basterebeb chiedere al nostro capitano, per sapere quante volte abbiamo vinto la palla a inizio partita :o)

Nel caso fossimo noi dei portafortuna potremmo offrire all'asta la nostra partecipazione al prossimo campionato PGS

Qualcuno vuol vincere il titolo Nazionale e quindi giocare con noi?

Da tecnico invece non posso far altro che essere orgoglioso della nostra squadra, orgoglioso di questa stagione, di come abbiamo migliorato e di come abbiamo affrontato squadre che si sono poi rivelate le migliori d'Italia.

ciao, Manu








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